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La doppia morale: il bel discorso sul bene comune e il suo contrario
Alla provincia di Vibo Valentia hanno assunto (tempo fa) 240 persone. Ora si parla di stabilizzazione. E li chiamano precari. Ma non è così: i precari sono i giovani che passano da un lavoro all'altro senza sicurezze, dandosi da fare, non quelli che pendono dalle vesti dei politici e non fanno niente. Perché di quelle duecentoquaranta persone solo una decina hanno lavorato. Oggi, 31 marzo, Pietro Comito su Calabria Ora lo scrive bene. Vi pare possibile buttare i soldi così?
Il quotidiano (punto di svista)
L'icona vazzanese [la cupoletta che ha costruito MariaTeresa in via corrado alvaro, 'U laccu, note mie ] è stata realizzata nel trascorso periodo natalizio con il contributo e l'opera di alcuni cittadini ed artigiani di Vazzano che avevano deciso di mantenerla stabilmente, sostituendo all'interno la rappresentazione della Natività con una statuetta votiva della Madonna Immacolata. La signora Maria Teresa Martelli sostiene di aver riportato alla luce, insieme con altri volontari, un angolo del paese completamente abbandonato, sporco e pieno di ortiche [non mi pare]. «Il posto dove è posta la cupoletta - si afferma era fatiscente e l'abbiamo reso pulito e fruibile, raccogliendo circa quaranta sacchi di spazzatura vederci portare via o distruggere un qualcosa fatto con amore e devozione ci dispiace e ci indigna profondamente, facendoci perdere la voglia di proseguire nel futuro in altre azioni di volontariato»[ma il comune non ha rilasciato nessuna autorizzazione per l'uso del suolo pubblico].
Il parroco don Antonino Vattiata si è reso disponibile ad accogliere la piccola cappella nel giardino della casa canonica [una buona soluzione, no?], ma l'operazione non è semplice anche perchè si tratta di una vera e propria struttura in muratura che rende difficile il trasporto. Il sindaco Antonino Mirenzi, da noi interpellato, sostiene di voler «portare avanti principi di legalità ed ordine, evitando di mettere i Santi in mezzo alle strade. In precedenza, abbiamo espresso parere negativo anche ad una richiesta di realizzare, in un posto pubblico, una statua a Padre Pio. La nostra preoccupazione è quella di non creare precedenti d'illegalità». A questa presa di posizione, risponde il capo dell'opposizione Raffaele Tassone, affermando che «in paese esistono già problemi d'illegalità diffusa, di suoli pubblici occupati da altri cittadini . Sarebbe giusto affrontarli tutti insieme i problemi e di comune accordo». Al sindaco è stato, inoltre, fatto presente che «può iniziare a mettere ordine partendo dal centro storico, che continua ad essere occupato da baracche o manufatti che sfigurano la principale Piazza del paese» [qui però l'autorizzazione c'è e l'amministrazione che l'ha rilasciata aveva T come vice-sindaco].
Dal momento in cui scriviamo, si resta nell'attesa di vedere gli sviluppi relativi alla rimozione della cupoletta votiva, che solitaria e distante dal marciapiede non è sicuramente di intralcio a nessuno [in realtà, sul punto ci sarebbe da discutere].
Uòlter a VV

Si respirava a fatica ieri nel Valentianum. Fuori pioveva. C'era tanta gente che non ho mai visto interessarsi di politica. Segno che Veltroni parla a una platea molto allargata.
La scenografia, i cartelli (Yes, We can), le bandiere con il simbolo (logo?) del PD danno la cifra del cambiamento. Niente rosso, tutto verde. Più che a Vibo sembrava d'essere negli States. (Era ora: un pò di America a casa nostra).
Uòlter è un comunicatore ecceezionale: l'unico che può competere ( e battere) Berlusconi. Il passaggio più bello: "So che in questi giorni la 'ndrangheta sta decidendo a chi dare i voti. Bene. Faccia le sue scelte liberamente. L'unica cosa che non deve fare e votare per noi".





