sabato, 29 marzo 2008
08:37

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La doppia morale: il bel discorso sul bene comune e il suo contrario

l'inchiostro è di nicolamirenzi e ha a che fare con politica, vazzano

Chi non lavora non fa l'amore (ma si prende i soldi)
Alla provincia di Vibo Valentia hanno assunto (tempo fa) 240 persone. Ora si parla di stabilizzazione. E li chiamano precari. Ma non è così: i precari sono i giovani che passano da un lavoro all'altro senza sicurezze, dandosi da fare, non quelli che pendono dalle vesti dei politici e non fanno niente. Perché di quelle duecentoquaranta persone solo una decina hanno lavorato. Oggi, 31 marzo, Pietro Comito su Calabria Ora lo scrive bene. Vi pare possibile buttare i soldi così?

Il quotidiano (punto di svista)
Articolo di Francesco Lo Duca, pubblicato venerdì 28 marzo

L'icona vazzanese [la cupoletta che ha costruito MariaTeresa in via corrado alvaro, 'U laccu, note mie ] è stata realizzata nel trascorso periodo natalizio con il contributo e l'opera di alcuni cittadini ed artigiani di Vazzano che avevano deciso di mantenerla stabilmente, sostituendo all'interno la rappresentazione della Natività con una statuetta votiva della Madonna Immacolata. La signora Maria Teresa Martelli sostiene di aver riportato alla luce, insieme con altri volontari, un angolo del paese completamente abbandonato, sporco e pieno di ortiche [non mi pare]. «Il posto dove è posta la cupoletta - si afferma era fatiscente e l'abbiamo reso pulito e fruibile, raccogliendo circa quaranta sacchi di spazzatura vederci portare via o distruggere un qualcosa fatto con amore e devozione ci dispiace e ci indigna profondamente, facendoci perdere la voglia di proseguire nel futuro in altre azioni di volontariato»
[ma il comune non ha rilasciato nessuna autorizzazione per l'uso del suolo pubblico].
Il parroco don Antonino Vattiata si è reso disponibile ad accogliere la piccola cappella nel giardino della casa canonica [una buona soluzione, no?], ma l'operazione non è semplice anche perchè si tratta di una vera e propria struttura in muratura che rende difficile il trasporto. Il sindaco Antonino Mirenzi, da noi interpellato, sostiene di voler «portare avanti principi di legalità ed ordine, evitando di mettere i Santi in mezzo alle strade. In precedenza, abbiamo espresso parere negativo anche ad una richiesta di realizzare, in un posto pubblico, una statua a Padre Pio. La nostra preoccupazione è quella di non creare precedenti d'illegalità». A questa presa di posizione, risponde il capo dell'opposizione Raffaele Tassone, affermando che «in paese esistono già problemi d'illegalità diffusa, di suoli pubblici occupati da altri cittadini . Sarebbe giusto affrontarli tutti insieme i problemi e di comune accordo». Al sindaco è stato, inoltre, fatto presente che «può iniziare a mettere ordine partendo dal centro storico, che continua ad essere occupato da baracche o manufatti che sfigurano la principale Piazza del paese»
[qui però l'autorizzazione c'è e l'amministrazione che l'ha rilasciata aveva T come vice-sindaco].
Dal momento in cui scriviamo, si resta nell'attesa di vedere gli sviluppi relativi alla rimozione della cupoletta votiva, che solitaria e distante dal marciapiede non è sicuramente di intralcio a nessuno [in realtà, sul punto ci sarebbe da discutere].

Uòlter a VV
Si respirava a fatica ieri nel Valentianum. Fuori pioveva. C'era tanta gente che non ho mai visto interessarsi di politica. Segno che Veltroni parla a una platea molto allargata.
La scenografia, i cartelli (Yes, We can), le bandiere con il simbolo (logo?) del PD danno la cifra del cambiamento. Niente rosso, tutto verde. Più che a Vibo sembrava d'essere negli States. (Era ora: un pò di America a casa nostra).
Uòlter è un comunicatore ecceezionale: l'unico che può competere ( e battere) Berlusconi.  Il passaggio più bello: "So che in questi giorni la 'ndrangheta sta decidendo a chi dare i voti. Bene. Faccia le sue scelte liberamente. L'unica cosa che non deve fare e votare per noi".



sabato, 22 marzo 2008
13:38

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Io corro sa solo, sono un uomo per tutte (o quasi) le stagioni

l'inchiostro è di nicolamirenzi e ha a che fare con politica, calabria

Un uomo per tutte le stagioni

Ci siamo lasciati che s'era dimesso per ottenere una candidatura nelle liste del Partito Democratico  alla Camera. Chi temeva per lui - poverino: rimasto disoccupato dall'oggi al domani! - può tirare un sospiro di sollievo: Agazio, il governatore Agazio, l'ha chiamato all sua corte. Ottavio Bruni è stato nominato sottosegretario alla presidenza della Regione Calabria. Ieri. Con lauto compenso, e con il disvelamento  del senso misterioso  del noto detto "chi trova un amico trova un tesoro"

Vazzano (e provincia)

Pare ci siano tre candidati paesani alle elezioni provinciali: Vincenzo Massa, Franco Martelli, Raffaele Tassone. Tutti per il Pd. E pare che qualcuno abbia rivendicato per sè il fortunato slogan veltroniano: "Io corro da solo"

La classe operaia va nel PDL

Geniale il titolo di un editoriale de Il Foglio che commenta il sondaggio commissoniato da La Repubblica , il quale rivela la preferenza degli operai per il Popolo Delle Libertà 

Juve Inter

I nerazzurri che conoscevamo: perdenti

I

 

Buona Pasqua

lunedì, 10 marzo 2008
13:40

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Le vie della Provvidenza sono infinite

l'inchiostro è di nicolamirenzi e ha a che fare con politica calabrese
Le liste bloccate sono un crimine contro la libertà di voto, un insulto all'intelligenza e saggezza dell'elettore, uno strumento di prevaricazione dei governanti sui governati, una stortura della democrazia.  E potrei continuare così per mezz'ora, assegnando un nome sempre diverso a quella che in parole spicce è l'impossibilità per l'elettore di esprimere la propria preferenza sulla scheda elettorale. 
Però - bisogna riconoscerlo - le vie della Provvidenza sono davvero infinite: chi l'avrebbe mai detto che grazie al porcellum di Calderoli gli uomini di fiducia del Governatore della Calabria Agazio Loiero, Ottavio Bruni e Mario Pirillo, sarebbero stati esclusi dalle liste del Pd? Solo un veggente - dai diamanti non nasce niente / dal letame nascono i fior -, Fabrizio De Andrè

martedì, 04 marzo 2008
15:04

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Realazione della commissione d'inchiesta sulla 'ndrangheta

l'inchiostro è di nicolamirenzi e ha a che fare con ndrangheta
Ho inserito tra i nuovi file il testo completo (238 pag.) della relazione della commissione antimafia della xv legislatura sul fenomeno della 'ndrangheta.

Sfogliandolo, più di tutto, mi ha impressionato il vedere scritto quello che tutti sappiamo  

Il dominio dei Mancuso si intitola il paragrafo 1 del capitolo 6 e dice: "Nella provincia di Vibo Valentia appare incontrastato il predominio dei “Mancuso” di Limbadi, storicamente legati ai “Piromalli-Molè” di Gioia Tauro. Nel mantenere il rigido controllo delle attività criminali locali si  sono ritagliati, negli anni, ampi spazi nel traffico internazionale delle sostanze stupefacenti" (...)

Si inizia a scuola
Ricordo che un insegnante del liceo scientifico di Vibo Valentia, che di quella scuola fu anche preside, un giorno ci raccontò dei Mancuso, di quanto fossero eleganti e galantuomini a dispetto della fama. Perché sì, mafiosi erano mafiosi, ma con classe. Ecco perché la 'ndrangheta siamo (anche) noi.

La sanità vibonese: un triste record è questo il titolo del paragrafo dieci del capitolo sei che spiega: "Anche a Vibo la sanità ci offre uno spaccato del degrado provocato  dal controllo mafioso, intrecciato con le collusioni politiche, sull’intero ciclo della salute. Da tre anni, l’ospedale di Vibo Valentia, conquista ciclicamente le cronache nazionali per le morti sospette. In realtà, leggendo le dinamiche e le responsabilità ricostruite dall’autorità giudiziaria, si tratterebbe di veri e propri omicidi, le cui responsabilità non possono restare impunite" (...)

Un esempio di malaffare
L’appalto più rilevante e più importante è stato quello per la costruzione del nuovo presidio ospedaliero di Vibo Valentia che è aggiudicato da un’impresa pugliese. L’intera documentazione è stata posta sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Vibo che nel settembre 2005, nel quadro dell’operazione “Ricatto”, ha indagato su alcuni episodi di corruzione, ha emesso numerosi avvisi di garanzia e ha proceduto al sequestro del cantiere dove si stava costruendo il nuovo ospedale. La magistratura vibonese è convinta che siano state versate tangenti per 2.165.000 euro. L’ipotesi d’accusa è che in cambio delle tangenti i funzionari dell’A.S.L. abbiano pilotato l’appalto facendo in modo che ad aggiudicarsi lo stesso fosse il consorzio pugliese.

Un rimedio?

Recensendo il bel libro di Vito Teti, Il senso dei luoghi (presentato nella sala consiliare di Vazzano a dicembre), su Panorama del 21 marzo del 2005 Adriano Sofri scrisse: "Teti aveva un grande amico e maestro, Oreste Cina, che lasciò Vibo e Lamezia e andò a Rimini, e gli diceva: «Com'è bella la Calabria. Sai cosa ci vorrebbe? Buttare semi di liane giganti, di edere avvolgenti che dovrebbero coprire tutto: palazzi, chiese, case non finite, case ficcate nel mare. Poi dovremmo allevare leoni ed elefanti, elefanti alti quanto un palazzo, tigri feroci e leopardi, serpenti a sonagli. Queste grandi piante carnivore e queste fiere dovrebbero inghiottire affaristi, 'ndranghetisti, speculatori, distruttori di paesaggi e anche noi che non riusciamo a contrastarli, che ci adattiamo. Poi, tra tre secoli, tra 2 mila anni, potrebbero tornare, forse, gli uomini nuovi. Così, forse, si potrà salvare la Calabria».