martedì, 30 settembre 2008
17:51

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I populisti senza popolo/2

l'inchiostro è di nicolamirenzi e ha a che fare con vazzano, impianto di trattamento
Ha detto Ilaria De Nardo domenica: «Una discarica per quanto sia costruita a norma di legge emette pur sempre nell'aria gas e sostanze nocive, che oltre a essere respirate da noi, si infiltrano sui nostri terreni contaminando gli stessi e le acque sorgive».
Wikipedia spiega: «Il principale problema delle discariche è la produzione di percolato e l'emissione di gas spesso maleodoranti, dovuti alla decomposizione della frazione organica». E fin qui Ilaria e l'enciclopedia online sono daccordo (non sulle contaminazioni, ma vabbè, approsimiamo per eccesso). Ma sentite come prosegue Wiki: «Entrambi i problemi possono essere risolti rimuovendo la frazione organica mediante raccolta differenziata o pretrattando i rifiuti con il trattamento meccanico-biologico». Il che, la seconda ipotesi, è esattamente ciò dovrebbe accadere da noi.

Dunque, delle due l'una. O Ilaria non ha ben chiara la situazione, oppure sta omettendo un dato fondamentale: disinformando (disinformando). A meno che qualcuno voglia dimostrare che una discarica (vietate dalle normative Ue) e un impianto di trattamento siano la stessa cosa.

Invece.

Francesco Martelli  dixit: «Signor Sindaco, la invitiamo a non considerare i cittadini di Vazzano rivolu-
 zionari, violenti e/osovvertitori. Non si possono lanciare allarmi immotivati alle forze dell'ordine. Se aveva qualche dubbio sullo svolgimento della manifestazione, dello scorso sabato 13 settembre, poteva scendere in piazza e dialogare con i suoi cittadini».
Beh, io in piazza c'ero - ricordate? è quella volta che mi hanno urlato di vergognarmi - e non ho visto gente che avesse intenzione di discutere. E non c'è certo bisogno di ricordare a un avvocato che delle manifetsazioni pubbliche va data comunicazione. (E non l'hanno data)

*Le dichiarazioni riportate sono tratte da Il Quotidiano, 30 settembre 2008
lunedì, 29 settembre 2008
11:25

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Le risposte di Wikipedia alle mie domande sui rifiuti

l'inchiostro è di nicolamirenzi e ha a che fare con vazzano, impianto di trattamento
E' logico che molti si facciano delle domande. Ed è bene che si cerchino delle risposte.
Di seguito le domande che mi sono fatto. E le risposte che mi ha dato Wikipedia. Le linko.

- Che cos'è la gestione dei rifiuti? Wikipedia spiega che...

- Che cos'è il trattamento dei rifiuti? Wikipedia spiega che...

- Che cos'è una discarica? Wikipedia spiega che...

- Quali sono le normative europee in materia? Wikipedia spiega che...

- Perché a Napoli la situazione è degenerata? Questa mi pare il caso si legga qui:

Le cause alla base dell'emergenza rifiuti in Campania sono complesse: vi è una commistione di errori tecnico-amministrativi e di interessi politici, industriali e malavitosi. Di fatto, esse possono essere in parte individuate nei ritardi di pianificazione e di preparazione di discariche
idonee, avvenute solamente dal 2003; nell'inadeguato trattamento dei rifiuti urbani nei sette impianti di produzione di combustibile derivato dai rifiuti (cdr), originariamente costruiti e gestiti da società del Gruppo Impregilo; nei ritardi nella pianificazione e nella costruzione di inceneritori, dovuti anche a prescrizioni della magistratura sui progetti in essere e finalizzate ad una maggiore tutela dell'ambiente e a contrastare la camorra; nei ritardi nella pianificazione e nella costruzione di impianti di compostaggio della frazione organica dei rifiuti proveniente da raccolta differenziata, ed infine nei bassi livelli medi della stessa, che nella Provincia di Napoli si ferma ad un misero 8%.Al di là delle cause tecniche ed amministrative, va però anche sottolineato come lo stato di emergenza rappresenti di per sé una situazione economicamente vantaggiosa non solo per la criminalità organizzata campana - che con la gestione illecita dei rifiuti raccoglie profitti anche maggiori che con il traffico di droga o le estorsioni - ma anche per larghi settori dell'imprenditoria legale (dietro la quale si cela spesso comunque la camorra), che da un lato approfitta del sistema di smaltimento illegale per abbattere i costi, e dall'altro entra direttamente nella gestione della crisi. Ciò determina quindi il perpetuarsi di una situazione in cui, di fronte a forti interessi economici, più o meno criminali, stanno istituzioni politiche dimostratesi finora incapaci di contrastarli, quando non li abbiano addirittura favoriti.
domenica, 28 settembre 2008
22:35

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I populisti senza popolo

l'inchiostro è di nicolamirenzi e ha a che fare con satira, vazzano, impianto di trattamento
Dunque, il comitato anti-discarica ha fatto il suo contro comizio. Hanno parlato Francesco Martelli, Francesco  Lo Duca, Marco Talarico e Ilaria De Nardo. Dicono che tutto è già deciso. Perciò, deducono, il referendum non serve a niente.
Sarebbe difficile spiegarsi tutta quest'insistenza a raccontare palle, se non si tenesse conto che, abituati come sono a parlare a nome della gente (meno a riceverne i voti), sono seriamente terrorizzati di ciò che le persone pensano veramente. In ossequio alla sovranità del bar dello sport.

Post Scriptum

Francesco Martelli
con questa uscita pubblica ha lanciato la prima plateale stoccata alla leadrship di Raffaele Tassone. Prima covava sotto cenere, ora la guerra dentro Alba Nuova brucia al sole.

Francesco Lo Duca, con la solita oggettività, racconterà ai lettori de Il Quotidiano quello che è accaduto senza entrare, nemmeno per errore, nella narrazione. E io muoio dalla voglia di leggere come spiegherà quel suo coraggioso passaggio antimafia: "Io parlo adesso. Quando faranno l'impianto smetterò. Perché c'è davvero da aver paura che ti amazzino". Insomma: il buon Ciccio Lo Duca ce lo dice chiaramente: lui è antimafioso con le persone perbene, diventa subito una pecorella con i delinquenti veri, facendo il solito forte coi deboli, e debole coi forti.
E non mi stupisce, certo. Lo sappiamo bene che quando certi signori dritti si portavano via la sabbia dal fiume mesima, minacciando le nostre opere pubbliche,  la sua penna non ha scritto nemmeno una parola. Ma è troppo comodo e facile giocare a fare il Peppino Impastato della situazione in un piccolo paese di gente a modo.

Marco Talarico merita invece solo applausi, un vibonese che mette tutta questa passione per difendere i diritti di un piccolo paesello non s'era mai visto. Si vede solo adesso, infatti, questo messia degli urlatori.
E non siate maliziosi, non chiedetevi perchè proprio adesso, e mai prima: non si può essere spontaneamente generosi a questo mondo?

Ilaria De Nardo pare sia così avanti con le ricerche da aver individuato la causa dei tumori, candidandosi così dritta dritta a ricevere il premio Nobel. Dice che con questa "cosa qui che faranno" i casi di malattia aumenteranno. Ma è una che ha studiato, mica una qualsiasi. E sarebbe perciò più interessante sentire da lei quante persone pensa morirebbero se il comune di Filogaso decidesse di realizzarla a cinque metri da dove dovremmo farla noi.
Comunque, stia attenta Ilaria quando andrà a prendere l'aereo per volare in quel di Stoccolma a ritirare il suo meritato premio: lì vicino all'aereoporto di Lamezia è in agguato un'altra Chernobyl. E chissà quante sorgenti di tumori sorgono in quella barbara Svezia, tristemente nota per aver confuso il civile smaltimento dei rifiuti con l'orribile sterminio di massa.
sabato, 27 settembre 2008
17:39

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La minoranza dispotica che se ne infischia dell'opinione dei cittadini

l'inchiostro è di nicolamirenzi e ha a che fare con vazzano, impianto di trattamento
"Siamo contrari a qualsiasi tipo di impianto di smaltimento con annessa discarica di qualsiasi dimensione".
E' questa la mozione "senza se e senza ma" presentata in consiglio comunale dalla minoranza.

(In realtà, Raffaele Tassone aveva presentato una proposta che chiedeva al consiglio di dire "no" solo alla discarica. La proposta però è stata ritirata dal capogruppo perché il gruppo, appunto, aveva altre opinioni)

"Il Consiglio comunale di Vazzano è assolutamente contrario alla realizzazione di una discarica di rifiuti non trattati sul suo territorio, e intende bocciare qualsiasi iniziativa progettuale indirizzata in questa direzione, prenderà inconsiderazione solamente il risultato del Referendum per la realizzazione di un impianto di trattamento dirifiuti solidi urbani con annessa dimensionata discarica».
Quest'altra è invece la proposta della maggioranza.

La prima è stata bocciata. La seconda è passata, senza i voti della minoranza.

Quindi. Considerato che l'opposizione agisce come crede sarebbe giusto agire se fosse maggioranza, deduco che, se fosse stata alla guida dell'amministrazione, Alba Nuova avrebbe detto "no" al progetto, e non solo alla discarica, senza indire un referendum.

E tutti quei bei discorsetti sulla partecipazione dei cittadini? 
Parole al vento, tanto non costano niente. Alla faccia della sovranità popolare. Però.
mercoledì, 24 settembre 2008
19:48

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Non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire

l'inchiostro è di nicolamirenzi e ha a che fare con giornalismi, vazzano, impianto di trattamento
Il severo e oggettivo cronista, ovvero: colui che non entra, nemmeno per sbaglio, nella narrazione

"Il comizio del sindaco, dell'altra sera,  non ha contribuito certamente a chiarire la situazione e a tranquillizzare i cittadini".

Francesco Lo Duca, Il Quotidiano, mercoledì 24 settembre 2008

Cercate un esempio migliore per definire quella specialissima categoria di urlatori con il culto della stupidità

"Se per un verso Mirenzi si è affanato nell'assicurare che la sua amministrazione non 'consentirà a nessuno di ammassare rifiuti indifferenziati nel nostro territorio' e che 'la discarica a Vazzano non si farà'; subito dopo ha decantato la bontà e i benefici economici derivanti dall'impianto di smaltimento dei rifiuti, portando ad esempio la discarica 
di Lamezia e invitando i cittadini a una visita presso gli impianti della Daneco (...) 'Meglio fare una gita a Lourdes". Ha esclamato una voce dal pubblico.

Francesco Lo Duca, Il Quotidiano, mercoledì 24 settembre 2008

Intorno all'autorizzazione per l'uso delle pubbliche piazze. (Lumi  sulll'idea "ciccioloduchesca" che la libertà corrisponda esattamente a fare tutto quello che ti salta in mente quando ti saltano i nervi)

A chiusura del comizio, Marco Talarico, proprietario di una azienda agricola di famiglia situata nelle vicinanze del sito individuato per la  realizzazione dell'impianto dismaltimento dei Rsu, ha chiesto di poter parlare dallo stesso palchetto allestito per il Sindaco,che gli ha negato la parola".

Francesco Lo Duca, Il Quotidiano, mercoledì 24 settembre 2008

martedì, 23 settembre 2008
21:58

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Di cosa dovrei vergognarmi?

l'inchiostro è di nicolamirenzi e ha a che fare con personale
Che il titolare di questo blog non sia un'autoritario arrogante lo riconosce senza problemi chi ha anche solo un briciolo di onestà. Ho dato voce con questo piccolo spazietto a molti, anche a molti repressi, ma tutti, rispettando certe regole, hanno potuto dire quel che pensavano (compreso prendersi libertà su me e mio padre).
Ma la memoria non va di moda di questi tempi. Così molti amici mi chiamano, sempre più numerosi, dicendomi: "Ma che hai combinato?", riferendosi a quanto successo a margine della manifestazione anti-differenziata, quando un manipolo di isterici mi ha urlato di vergognarmi. Gli raccontano - ancora - che io mi sono preso la presunzione di dire: "Noi abbiamo vinto le le elezioni, noi decidiamo se fare o no l'impianto".

Chi mi conosce dovrebbe saperlo che non sono il tipo. Per chi non lo sa, o dimentica: rettifico.

Ero a lato della piazza. Parlavo con Marco Talarico, con rispetto reciproco. La discussione sembrava interessare molto chi stava in piazza, che lentamente ha iniziato ad avvicinarsi, circondandoci.
Domenico Moscato, il consigliere, aveva qualcosa da dire più degli altri e si è avvicinato. Mi dice: "Nicola, noi questa cosa non la vogliamo. Hai capito o no?'". Rispondo: "Questa è la tua opinione. C'è gente che la pensa diversamente". Mi ribatte: "Allora, come decidiamo?". Replico: "Come sai, è stato indetto un referendum". Non contento, il consigliere incalza: "Ormai è tardi per il referendum. Tuo padre lo doveva fare due mesi fa il referendum". Rispondo: "Se permetti, quando si farà il referendum lo decidiamo noi che abbiamo vinto le elezioni, non tu che le hai perse".

Apriti cielo.

Ora: avrei potuto rispondere, più precisamente, che il referendum si fa quando c'è un progetto definitivo, altrimenti non c'è un niente su cui decidere. Che due mesi fa il progetto preliminare era stato depositato solo da qualche ora. Che l'amministrazione piuttosto che fare caciara si è preoccupata di apporre dei rilievi al progetto. Ha cercato le rassicurazioni del prefetto, del presidente della provincia e dell'assessore regionale. Si è preoccupata di impedire che qualcuno si mettesse in testa di fare una discarica indifferenziata sul nostro territorio, mentre il consigliere stava lì a pontificare.
Ma ho risposto come ho scritto.

Nonostante questo, continuo a non capire di cosa dovrei vergognarmi.
lunedì, 22 settembre 2008
18:56

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Lasciamo gli uccelli del malaugurio al loro posto. Cioè: all'angolo

l'inchiostro è di nicolamirenzi e ha a che fare con vazzano, impianto di trattamento
Dunque, ieri chi voleva la plateale chiarezza è stato accontetato. Il sindaco ha parlato pubblicamente, ha spiegato e ha rimesso, democraticamente, la decisione in mano ai cittadini.
Ma sono convinto che resteranno, in capo ad alcuni, mille dubbi. Centinaia di lati oscure. Decine di vicende da chiarire.
E' nelle cose: i chiarimenti in realtà c'erano già stati, la ragionevolezza anche, insieme alla disponbilità.
Ma il dialogo si fa in due. E l'altra parte non c'è. O meglio: non è interessata a discutere. Preferisce l'urlo. La presunzione. L'intransigenza.
Se ne deve prendere atto. C'è una parte minoritaria di paese che non se ne fa nulla della realtà,  è abbastanza  ubriaca  di  sè che continuerà piuttosto a ripetere le stesse cose. Trite e ritrite. E soprattutto: false!

Ma l'altra parte, quella che vuole crescere, si deve fermare? Deve iniziare a bere odio anche lei? Chiudere la porta alle opportunità?
Io dico di no.

Sono venuti a dirvi, quelli del comitato, più quelli della minoranza (uguale: Albanuova), di riflettere sul perché gli altri paesi non l'hanno voluta. Si è scoperto che appena gli altri paesi sono stati contattati si sono detti favorevoli.

E pensateci bene: se fanno un impianto di quel tipo a cinquanta metri da dove dovremmo farlo noi, che succede?
Noi ci prendiemo, se ci sono, gli  inconvenienti. I benefici, che ci sono sicuro, se li porta a casa Filogaso o Sant'onofrio o San Nicola.

Quindi: il comune di Vazzano non potrà diminuire le tasse; i suoi introiti rimarranno indentici: cioè pochi; e chi è senza lavoro, dovrebbe forse scagliare qualche pietra.

Questo è il quadro. La libertà prevede certo anche l'eventualità di fare il proprio male. Ma il fatto che il male lo si sia auto-imposto non toglie niente al fatto che è stata presa una decisione sbagliata. E chissà quando passerà il prossimo treno.

Invece: prendiamolo adesso. E lasciamo gli uccelli del malaugurio al loro posto. Cioé: all'angolo.
martedì, 16 settembre 2008
15:12

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Come volevasi dimostrare

l'inchiostro è di nicolamirenzi e ha a che fare con vazzano, impianto di trattamento
E' finito da qualche ora l'incontro tra il presidente della provincia Francesco De Nisi e tutti i sindaci della provincia di Vibo Valentia. I paesi che si affacciano sulla vallata del mesima, Filogaso, Sant'Onofrio e San Nicola da Crissa hanno dato la loro disponibilità a ospitare l'impianto di trattamento. L'ha data anche Dasà, anche se non si affaccia sulla vallata.
E' dunque chiaro che anche gli altri sindaci la considerano un'opportunità. Noi rischiamo di perderla. Ma non perderemmo di accollarci i rischi (se ci sono) per la nostra salute: i siti indicati dei tre comuni della vallata del mesima sono vicinissimi al luogo del nostro territorio che dovrebbe ospitare l'impianto.
martedì, 16 settembre 2008
10:22

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Retroscena della manifestazione di sabato

l'inchiostro è di nicolamirenzi e ha a che fare con
Sette-otto anziane signore si sono recate ieri (non so ancora oggi) al Comune di Vazzano perché gli fossero restituiti i cassonetti della differenziata. Alla domanda "perché li ha consegnati?", hanno tutte risposto "sono venuti a prenderseli dicendoci che il Comune di Vazzano aveva sospeso il servizio".
Come dire, la partecipazione libera e democratica...
sabato, 13 settembre 2008
09:52

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Per chi si riempie la bocca con la parola mafia

l'inchiostro è di nicolamirenzi e ha a che fare con ndrangheta, vazzano

Date un'occhiata qui e capirete perché alla camorra (quindi anche alla 'ndrangheta)  conviene che non si facciano gli impianti di trattamento legali e  - ancora di più - le discariche legali: così possono tranquillamente rilasciare i rifiuti a cielo aperto, senza che nessuno controlli, mettendo - in questo modo  - seriamente a rischio la salute delle persone.

E chi si riempie la bocca prefigurando intrecci malavitosi per l'impianto di Vazzano, abbia un pò di pudore: è facile fare l'antimafioso con le persone perbene, standosene zitti di fronte alle mafia vera.